Sono bastate due parole per mettere in agitazione Nadine e farle scattare il meccanismo contorto del senso di colpa. Due parole , forse quattro, ed è piombata nel mutismo più assoluto.
Attonita ,pervasa da un mix di piacevole curiosità e rancore.
"C'è anche lui".
Lui ci sarà quella sera, ma Nadine no.
Nadine dovrà essere altrove a sostenere il morale di qualcun'altro e non potrà rivedere la mistificazione dei suoi rancori e beatitudine, al contempo, dei tempi che furono.
Nadine ha ancora una volta, per fato o per destino, scanzato ogni possibilità di affrontarlo.
E vorrebbe mettersi alla prova, Nadine, e capire se è già tutto alle spalle o se ancora germoglia qualche seme perverso dentro di lei. Ma è una pianta acerba,la sua, Nadine lo sa. E' una pianta che non darà mai frutti e piccola resterà . Una volta a Nadine piacevano i bonsai .Ora preferisce la comodità di un albero da frutta o la sicurezza di una quercia.
Non c'è più tempo , non c'è più voglia.
Non sarà più un salice piangente, Nadine, pronta a curvarsi al volere del vento.
E pioggia sarà ,ma solo quella sera.
L'ndomani , all'ombra,Nadine gusterà la sua macedonia .
Nadine ha scoperto che non le fa piacere quando qualcuno si gira a guardarla. Non le piace sentire uno sguardo seguirla con la coda dell'occhio. Cammina più spedita, quasi accompagnata dal quel vigile battito di ciglia. E si sente anche più imbranata mentre lo fa. Quasi dimentica come si mette un passo dietro l'altro. Il cervello di Nadine va in panne molto facilmente e lei fatica a ricordare anche i movimenti più automatici. "Prima il destro , poi il sinistro" ripete a bassa voce, ma poi i piedi fanno di testa loro.Ribelli anche i pigmenti della sua pelle. Spesso quest'ultimi le regalano un rossore che non vorrebbe mai scrutare mentre , di sfuggita , si guarda riflessa su una vetrina o sul bancone lucido del bar , intenta a bere un caffè. E le domande inaspettate le fanno effetto domino sulla sua capacità di mettere una parola dietro l'altra, e la parafrasi diventa obbligatoria. E' timida Nadine, i primi cinque minuti.