Laureanda dal naso rosso.

Postato da Nadinoir|giovedì, 17 aprile 2008 | Permalink
Nadine è seduta nell'aula computer dell'università. La saletta dedicata ai laureandi.
Quante volte,Nadine-la-matricola, sbirciava in quella sala ! Fissava con curiosità e rispetto i ragazzi più grandi di lei che stavano lavorando al traguardo finale della tesi. E sembravano autorevoli per la 19enne Nadine, portatori sani di conoscenza .  Oggi Nadine è disillusa. Non sente più la stessa cosa. Ora è seduta lei su quei tavoli,tra libri e bibliografie, bozze di capitoli incompiuti. Nadine non è autorevole, e neppure saggia. E' solo una piccola donna che non sa cosa farà e dove andrà.
Fissa la parete bianca , Nadine, e scorge un puntino nero sul muro.
Strano, pensa tra se e se, nn l'aveva mai visto prima, eppure sono giorni che sta li a contemplare il muro cercando ispirazione.
Prende la sedia , Nadine, si arma della sua  lente d'ingradimento e sale su a studiare quella piccola rotondità.
Si sente un medico della scientifica, Nadine. E' incredibile come la lente d'ingrandimento possa cambiare totalmente la nostra percezione.
Il puntino nero non è quello che sembra.
Diversa la forma, non è tondeggiante ma molto più allungata. Per non parlare del colore. Nadine direbbe che non è nera ma marrone scuro, color caffè .
Una macchia di caffè? Nadine trova incredibile che possa essere arrivata fin lassù. Allora cosa è? Accosta il viso al muro cercando, col naso,  di sentirne l'odore, captarne anche un vago ricordo di chicco di caffè.
All'improvviso entra un collega. Nadine tenta con scatto felino di scendere dalla sedia ma il risultato è pessimo. Il collega rimane interdetto e soffoca una risata. Nadine ritorna al suo posto con aria fintamente dimessa . La sua faccia scotta e pulsa, è sicuramente color fragola.
Vorrebbe ridere istericamente o mettere un naso rosso con parrucca riccia e blu e, almeno, finire la sua performance da pagliaccio.Ed invece torna a leggere,Nadine,  fingendo di essere quell'autorevole studentessa chiamata laureanda.

Il girone degli astensionisti.

Postato da Nadinoir|martedì, 15 aprile 2008 | Permalink
Nadine detesta chi non sa prendere una decisione, chi non prende posizione.
Nadine ha votato ed ha perso.
Ma Nadine, almeno, si è schierata e avrà diritto di replica nelle conversazioni con il fruttivendolo , il panettiere...forse anche con il salumiere.
Nadine ha perso, ma avrà una scusa per iniziare una discussione senza fine , magari inventarsi una lite.
Nadine sopprimerebbe con le sue stesse mani coloro che i non han votato ed oseranno comunque lamentarsi.

Nel baratro del silenzio, invece, dovranno rimanere.
Contrappasso terreno di chi, per invana protesta, non si è schierato.

Premio di maggioranza all'ignoranza!

Iena piangente e salice ridens.

Postato da Nadinoir|martedì, 08 aprile 2008 | Permalink
Nadine adora gli ossimori.
Nadine si sente figura retorica.
Un ossimoro, per l'appunto, forse una sinestesia.
Ma mai un paradosso.

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Nadine in nomination:5 suoi piccoli segreti.

Postato da Nadinoir|lunedì, 07 aprile 2008 | Permalink
A Nadine piace che la si legga e le si commenti .

Ogni tanto anche lei esce dal meccanismo della scrittura in terza persona e va a commentare i blog che ha cominciato a seguire, di tanto in tanto.

Questo post è scritto con l'intento di dire qualcosa in più su Nadine. Qualcosa che ancora non sapete. 5 suoi piccoli segreti richiesti espressamente da Ebalsemin.

I.
 Nadine da piccola era grassottella. Non è mai stata una personcina dinamica.  Faceva incetta di merendine. A scuola però non la prendevano quasi mai in giro perchè sapevano che, se solo le avessero detto qualcosa, lei li avrebbe ripagati non facendogli copiare i compiti e mangiando le loro merendine . Nadine comunque ha perso tanti chili da allora. Anche se non ha preso troppi centimetri in altezza. E quante merendine si è persa per diventare così ...!

II.
Nadine ha paura dei rettili. Non riesce nemmeno a guardare una lucertola o un geco a distanza ravvicinata. Le fanno ribrezzo anche se , stranamente, adora le tartarughe. Gli unici rettili capaci di farle scendere il balsamo al cuore. Poi ama tutto il resto delle creature .

III.
Nadine sa suonare il  pianoforte. Uffialmente non suona da parecchio tempo ma ogni tanto, quando è sola in casa, le piace togliere il panno rosso che ricopre quei tasti e suonare "C'era una volta una gatta" . E' il suo cavallo di battaglia . Si, forse Nadine non diventerà mai una grande pianista!

IV.
Nadine odia le bambole e soprattutto gli occhi che si aprono e si chiudono. Odio anche quelle che piangono quando non hanno il ciuccio. Così le sue bambole erano tutte senza occhi e senza il disco che le faceva piangere. Spesso avevano anche i capelli tagliati dalle sue manine e le palpebre colorate dai suoi colori a spirito. Non ne è rimasta nessuna a testimonianza della sua infanzia.

V.
Nadine certe volte d'estate non porta l'intimo. Le piace il senso di libertà che le dona lo stare nuda sotto ad un vestitino di cotone colorato. A meno che non esca e l'occasione glielo imponga, ovviamente.

Nadine  adesso dovrebbe scegliere a chi dare l'onore e l'ònere di portare avanti questa virtuale catena. Nadine allora sceglie:

Caterinapim
Em1x
Simonesimo
Alexthemagic
Coram.


Non sa se accoglieranno l'invito . Attendiamo.

Sorvoli sbagliati , naufragi Ignorati.

Postato da Nadinoir|mercoledì, 02 aprile 2008 | Permalink
Nadine  scrive e disegna dal suo letto, ripiegata su se stessa, mentre accoglie sulle sue ginocchia una vecchia agenda datata 2001.Ricoperta da un piumone e con le mani gelate , Nadine, stringe la penna che scorre sulle pagine come un coltello caldo nel burro. Le piace calcare la sua grafia e sentirla sotto le mani quando , dopo che l'inchiostro si è asciugato, torna a rileggere quello che ha appena scritto.
Scrive di getto , Nadine, talvolta si ferma ed inciampa tra i suoi pensieri. Fluiscono troppo in fretta e non le permettono di afferrarli in pieno ed imprimerli per sempre con l'inchiostro .
E riflette proprio sul concetto del "Per sempre ", Nadine.
La morte , l'imprevedibilità stessa della vita, la sua caducità.
E poi le volontà mutevoli, le promesse non mantenute, i cambiamenti , il cambio di prospettive o di semplici singole vedute.
E poi ancora la difficoltà nell'andare spediti seguendo sempre e solo progetti erroneamente concepiti anni prima.
Siamo troppo umani per essere eterei .

 Allora Nadine si chiede come si possa ancora parlare a lungo termine di qualsiasi cosa.
 Possibile superare il tempo e lo spazio?
Si può rimanere coerenti malgrado le mille complicazioni che la vita riserva per ciascuno di noi?

I continui bivi che la vita ci conduce ad affrontare  diventano, se rimaniamo inermi,  le correnti dove, spesso , ci lasciamo affogare. Nadine lo sa bene questo.

E l'amore eterno? Perchè dovrebbe sfuggire alla stessa logica?
Nadine la trova  una convenzione sociale che continua ad avere credito e, al contempo, continue smentite .

Forse piace anche a lei semplicemente librare nell'inapplicabilità delle nostre morali preconfezionate.
Ma il naufragar non è sicuramente dolce in questo m
ar.

Le ricette di Nadine : Il relax

Postato da Nadinoir|giovedì, 20 marzo 2008 | Permalink




Un bagno caldo alla lavanda  ,
candele colorate e
aromatizzate alla cannella.
Un pò di tempo solo per Nadine .
 E la musica ad esaltarne il tutto.

Macedonia all'ombra nel ricordo di un bonsai

Postato da Nadinoir|mercoledì, 19 marzo 2008 | Permalink

Sono bastate due parole per mettere in agitazione Nadine e farle scattare il meccanismo contorto del senso di colpa. Due parole , forse quattro, ed è piombata nel mutismo più assoluto.

Attonita ,pervasa da un mix di piacevole curiosità e rancore.

"C'è anche lui".

Lui ci sarà quella sera, ma Nadine no.

 Nadine dovrà essere altrove a sostenere il morale di qualcun'altro e non potrà rivedere la mistificazione dei suoi rancori  e beatitudine, al contempo, dei tempi che furono.

Nadine ha ancora una volta, per fato o per destino, scanzato ogni possibilità di affrontarlo.

E vorrebbe mettersi alla prova, Nadine, e capire se è già tutto alle spalle o se ancora germoglia qualche seme perverso dentro di lei. Ma è una pianta acerba,la sua, Nadine lo sa. E' una pianta che non darà mai  frutti e piccola resterà . Una volta a Nadine piacevano i bonsai .Ora preferisce la comodità di un albero da frutta o la sicurezza di una quercia.

Non c'è più tempo , non c'è più voglia.

 Non sarà più un salice piangente, Nadine, pronta a curvarsi al volere del vento.

 E pioggia sarà ,ma solo quella sera.

 L'ndomani , all'ombra,Nadine gusterà la sua macedonia .

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Effetto domino.

Postato da Nadinoir|mercoledì, 20 febbraio 2008 | Permalink

Nadine ha scoperto che non le fa  piacere quando qualcuno si gira a guardarla. Non le piace sentire uno sguardo seguirla con la coda dell'occhio. Cammina più spedita, quasi accompagnata dal quel vigile battito di ciglia. E si sente anche più imbranata mentre lo fa. Quasi dimentica come si mette un passo dietro l'altro. Il cervello di Nadine va in panne molto facilmente e lei fatica a ricordare anche i movimenti più automatici. "Prima il destro , poi il sinistro" ripete a bassa voce, ma poi i piedi fanno di testa loro.Ribelli anche  i pigmenti della sua pelle.  Spesso quest'ultimi le regalano un rossore che non vorrebbe mai scrutare mentre , di sfuggita , si guarda riflessa su una vetrina o sul bancone lucido del bar , intenta a bere un caffè. E le domande inaspettate le fanno effetto domino sulla sua capacità di mettere una parola dietro l'altra, e la parafrasi diventa obbligatoria. E' timida Nadine, i primi cinque minuti.

Vivere in funzione di qualcosa che è fugace. Errore/Orrore.

Postato da Nadinoir|lunedì, 28 gennaio 2008 | Permalink
Nadine spesso si chiede perchè continua a pesare in maniera difforme le sue giornate. L'agenda sembra essere disseminata di incongruenze temporali e logiche. Giorni troppo impegnati si susseguono ad albe sempre uguali . E alla fine ci si ritrova  a dare un peso specifico alla propria esistenza, attimo dopo attimo. Ci si ritrova a fare un grafico delle proprie performance psicoattitudinali.. Giorni di serie A e giorni di serie B.
E succede che Nadine si accorga che i giorni di serie B lei non riesce proprio a viverli pienamente, viziati di quel pregiudizio che lei stessa ha formulato. E quelli di serie A? Beh, quelli, Nadine, li aspetta, , li degusta e li aspetta di nuovo.Nadine ne osserva il risultato: un' esistenza piena di pause, di note stonate, di giorni perduti.
E non è forse il tempo la cosa più preziosa che abbiamo?
Nadine sa che è l'unica cosa che non si può comprare. E lo discrimina.
Nadine è proprio stupida talvolta.Vivere in attesa ed in funzione di una cosa solamente è sbagliato, dice tra se e se.  Poi pensa che sulla terra si sta  facendo la stessa cosa col petrolio. Tutto ruota intorno a quello. E il resto?Questo dovrebbe farla sentire peggio, ed invece si sente sollevata, Nadine. Mal comune mezzo gaudio.

Tentativi di incastro.

Postato da Nadinoir|sabato, 19 gennaio 2008 | Permalink
Nadine non ha voglia di uscire.
Spesso se ne sta sul suo divano con la sua gatta a guardare il soffitto.
Quando la coda  del suo gatto le accarezza il naso , questo  le pizzica un pò.
Forse Nadine è allergica un pò al suo gatto. O forse, Nadine, è allergica un pò a tutto quello
che la circonda per troppo tempo. Si stanca presto , Nadine.
E' stanca del pianoforte che ormai è li muto da troppo tempo.
Gli spartiti si sono impolverati.
E' stanca della carta da parati in camera sua .
 Sogna di ridipingersi la stanza da sola , Nadine.
Verde , Arancione o  viola?
E' stanca del telegiornale . E' stanca della radio che trasmette solo quello che non le piace.
Ciondola Nadine , a caccia di una soluzione.
Qualcuno che le dica cosa fare e quando, come.
Poi comincia a fare un puzzle. Incastri perfetti, e ad ogni pezzo
sembra quasi mettere ordine anche dentro di se.
Ma i pezzi sono tanti.
"Ci vorrà del tempo " dice fra se.